Tizio muore e lascia unico erede il figlio Tizietto, il quale eredità (ben) cinque appartamenti: uno a Bologna, uno a Sasso Marconi, uno a Castel Maggiore, uno a Modena ed uno a Ferrara.
Nel momento in cui Tizietto vende l’appartamento a Bologna e il Notaio scelto dall’acquirente procede alla trascrizione dell’accettazione tacita la formalità è “utile” anche per gli appartamenti a Sasso Marconi e a Castel Maggiore. Pertanto quando (e se) Tizietto venderà anche questi due beni non dovrà ripagare la trascrizione dell’accettazione tacita.
Ma se Tizietto vuole vendere l’appartamento di Modena o Ferrara allora la trascrizione dell’accettazione tacita effettuata presso la Conservatoria di Bologna non sarà sufficiente (o utile) proprio perché si tratta di una Conservatoria differente, e la trascrizione dell’accettazione tacita andrà rifatta dal Notaio che stipulerà l’atto (e ripagata allo stesso).
In breve, e in termini molto pratici, se si ereditano dieci immobili nella stessa Conservatoria (e ripeto: la Conservatoria coincide in genere, con alcune limitate eccezioni, con la Provincia) la trascrizione dell’accettazione tacita curata (e pagata) per la vendita del primo immobile si estende a tutti gli altri; se invece si ereditano dieci immobili in dieci Conservatorie diverse ogni volta si andrà a disporre di uno di quei beni si dovrà curare nuovamente (e ripagare) la trascrizione dell’accettazione tacita.
Salve, sono Elena
Desideravo un informazione,
Il mio compagno a Giugno 2025 ha venduto 1 immobile di civile abitazione a Roma e gli è stato richiesto di fare accettazione tacita d’eredità, che lui ovviamente ha fatto.
A Dicembre, sempre dello stesso anno ha venduto un C2 sempre nella stessa via, stesso civico e stessa città del primo immobile venduto in precedenza, ed è stata richiesta di nuovo accettazione tacita d’eredità anche per questo.
A noi hanno detto che
l’accettazione tacita dell’eredità avvenuta tramite la vendita di un immobile si estende anche alla vendita di un altro immobile ereditato, a condizione che entrambi gli immobili ricadano sotto la competenza della stessa Conservatoria dei Registri Immobiliari (solitamente la provincia); la trascrizione effettuata per il primo atto è valida per tutti gli altri beni compresi nello stesso ambito territoriale, evitando di doverla rifare, mentre se gli immobili sono in province diverse, la formalità dovrà essere ripetuta per ciascun bene in Conservatoria separata.
Secondo lei, l’ultimo notaio doveva richiedermi di rifare accettazione tacita?
Lui dice che dall’ispezione fatta, non risulta sul C2, ma non fa fede quello fatto 8 mesi prima?
Non bastava allegare quello, essendo entrambi sulla stessa via e stesso civico?
Se avesse sbagliato posso richiedere un rimborso sulla spesa sostenuta?
E come?
Grazie in anticipo per la risposta. Saluti
Elena
Io ritengo sia sufficiente la trascrizione su un immobile nella medesima Conservatoria ma so che ci sono posizioni diverse in materia.
Buongiorno molto chiaro e grazie 1000
io e mio fratello stiamo vendendo un SECONDO IMMONBILE sito nello stesso comune
Sul primo immobile venduto 10 mesi fa abbiamo i e mio fratello eredi dovuto fare la tacita accettazione all’eredita’
Ora sul secondo presente nello stesso comune ci obbliga a farne una seconda, ma e’ corretto??
A mio avviso è sufficiente se già curata su altro immobile nella medesima Conservatoria ma ci sono posizioni diverse. Suggerisco un confronto con il (o la) Collega che stipulerà l’atto.