Protesti UNICREDIT Non validi?

da | 16 Feb 2021 | banche | 38 commenti

Una nuova procedura UNICREDIT tesa a centralizzare le attività relative ai protesti di cambiali, assegni ed in generale titoli di credito rischia di rendere non validi i protesti già così effettuati.

Vediamo nel dettaglio cosa sta succedendo

L’istituto di credito che proprio in questa settimane vede un cambio al vertice dal francese Jean Pierre Mustier ad Andrea Orcel (e una perdita monstre pari a 1,2 miliardi nel 2020) ha di recente deciso di riorganizzare il servizio di cassa cambiali, finora svolto dalle singole filiali dislocate sul territorio nazionale, allo scopo di accentrarlo presso la sede legale di Milano, nella quale verrebbero fatti confluire tutti i titoli cambiari.

I primi ad accorgersi del cambiamento sono stati – ovviamente – i Notai che nelle singole sedi (in pratica: in tutta Italia) curavano il servizio, i quali hanno immediatamente segnalato la circostanza ai vertici della categoria, per evidenziare l’enorme rischio (legale) che l’iniziativa unilaterale celava.

Con rapidità il Consiglio Nazionale del Notariato ha rappresentato ad UNICREDIT – e per conoscenza ad ABI – (cito dalla comunicazione con divisa con tutti i Notai italiani) “come la nuova procedura, per diversi aspetti, sia in aperta violazione dei precetti normativi che regolano il sistema di pagamento dei titoli cambiari e l’espletamento del servizio dei protesti da parte dei pubblici ufficiali levatori. Il CNN ha, inoltre, fatto presente ad Unicredit, sia che l’art. 5 co. 2 del D.P.R. 3 giugno 1975 n. 290 non autorizza gli istituti di credito a prevedere operazioni di ristrutturazione delle filiali o dei servizi bancari, ma solo a spostare – eccezionalmente – la domiciliazione presso la sede principale, laddove la filiale indicata dal debitore sul titolo sia sfornita di cassa cambiali.“, invitando altresì a cessare l’iniziativa.

In breve il rischio attuale (e concreto) è che tutti i protesti già elevati centralizzando l’attività non siano validi e i debitori possano quindi non solo sfuggire al pagamento ma anche agire laddove abbiano subito conseguenze pregiudizievoli (si veda ad esempio segnalazione in centrale rischi).

L’intera vicenda è utile per giungere ad alcune riflessioni conclusive.

In primis è confermato ancora una volta il ruolo centrale che il Notariato svolge per la tutale della legalità e dei diritti all’interno del Paese. La stessa funzione deflattiva del contenzioso che la categoria garantisce si palese in tutta la sua utilità, con una segnalazione che è tesa a suggerire la cessazione di una condotta da parte di UNICREDIT che rischia di sfociare in migliaia di cause (i cui costi sociali gravano sull’intero sistema della giustizia).

Bisogna altresì purtroppo evidenziare come non sia la prima volta che l’istituto milanese inciampa in “centralizzazioni” che – a volere essere benevoli – possiamo definire sfortunate. Da tempo UNICREDIT impone di rivolgersi per i riscatti leasing ad un proprio Notaio in Milano, aggravando di oneri ulteriori i clienti se scelgono professionisti di propria fiducia. Ancora, è recente il tentativo di dirottare tutte le surroghe solo su pochi e determinanti studi, impedendo così al mutuatario di incaricare direttamente un Notaio di sua scelta, in spregio a quanto prevede la legge, come già illustrato. Su entrambe le iniziative – ed in particolare sulla seconda – si è acceso il vaglio del Consiglio Nazionale del Notariato, soprattutto alla luce della sentenza della Corte di Cassazione n. 16433/2020.

Ora, se mi è concesso un commento che travalica il mero diritto, è evidente che dalle parti di piazza Gae Aulenti a Milano vi siano difficoltà anche semplicemente “organizzative”. I cambi ai vertici (dal 2010: Profumo, Ghizzoni, Mustier, ora Orcel), le continue cessioni (Pioneer, Fineco, Mediobanca, solo per citarne alcune), i ripetuti aumenti di capitale, le perdite gravose (come illustravo all’inizio dell’articolo: 1,2 miliardi nel 2020), i 6.000 esuberi e le 450 chiusure di filiali in programma, la vendita della collezione di opere d’arte, testimoniano come quello che ambiva ad essere il secondo gruppo bancario europeo attraversi un momento più che complesso.

La soluzione però non può e non deve essere banalmente “tagliare”, sia in termini di posti di lavoro che di diritti dei clienti. Una grande banca (e questo deve essere UNICREDIT) si costruisce e si caratterizza soprattutto in termini di rispetto delle regole e di offerta di servizi, non di imposizione delle proprie scelte. Oggi nel (disperato) tentativo di ridurre i costi si impone dove stipulare e dove protestare (in spregio alla legge ormai possiamo dire) ma quando non ci sarà più nulla da tagliare e da vendere si passerà magari alle modifiche unilaterali delle condizioni accessorie dei mutui ex art. 118 TUB in un circolo che – oltre a danneggiare i clienti – rischia solo di essere autodistruttivo.

Ora non resta che comprendere quale futuro aspetta UNICREDIT.

Fabio Cosenza

Notaio

38 Commenti

  1. mi MI CHIAMO DE MILITO FRANCESCO DI RAVENNA
    POSSO TESTMONIARE CHE ALCUNI DIPENDENTI DELLA MIA
    FILIALE UNICREDIT DI RAVENNA NON ERANO A CONSCENZA DEI CAMBIAMENTI INTRODOTTI.
    SPERO CHE LA MIA CAMBIALE NON VADA IN PROTESTO E ALLORA APRIRO UNA CAUSA
    AL PIU PRESTP. DISITNTOI SALUTI

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    • Grazie per la segnalazione.

      Credo sia veramente opportuno tenere monitorata la situazione, nell’interesse dei consumatori.

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      • Buongiorno voglio segnalare il pagamento degli effetti a mano del notaio unico di Unicredit un effetto scaduto da due giorni di euro 168, il debitore si è dovuto purtroppo vedere addebitarsi euro 86 di spese ovviamente il tutto senza nessun tipo di ricevuta mi chiede le chiedo tutto questo è normale?

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        • Sono le prime conseguenze di questa scellerata scelta di UNICREDIT.

          I danneggiati sono proprio i consumatori, credo che le associazioni di categoria e forse oltre (Banca d’Italia, dove sei?) possano agire.

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          • Salve anche io mi sono trovato lo stesso problema,ho inviato una mail anche alle iene perché mi ha indignato molto questa cosa di nn essere prima di tutto informato in tempo e di aver pagato 85.50 di spese su un effetto di 250 euro…che in questi tempi che stiamo vivendo mi sembra una rapina…

          • Ritengo sia una buona idea investire anche i media del tema.

            Purtroppo esiste(va) un sistema funzionante (i vari notai distribuiti sul territorio per i protesti) messo in crisi dalla decisione unilaterale di una banca che ha accentrato tutto su un solo studio, scaricando i costi sui cittadini.

            Questo episodio dimostra come il legislatore debba interessarsi del tema più generale di prevedere tariffe certe per tutte le prestazioni e per tutti i notai a livello nazionale, oltre ad evitare fenomeni di concentrazione di lavoro come quello dei protesti, perché solo così si riesce a tutelare il cliente.

            Spero che la Sua email abbia risposta.

        • Ho pagato per un disguido con due giorni di ritardo una cambiale di 55 euro, sono andata dal notaio che già conoscevo, perché una filiale ha lavorato male e nn si sapeva dove fosse la cambiale, questo notaio mi ha rintracciata e aspettata che mi organizzassi per raggiungerlo. Quindi ho richiamato lui invece da lui ho saputo che era un notaio di milano ad avere l’effetto e che mi avevano scritta sui protesti, vogliono 86 euro per la cancellazione cosa che qui a roma non sarebbe successa e che potevo anche fate da sola, ma a milano no di certo. Ora mi hanno distrutto l’auto lavoro a 70 km e non me ne posso comprare una a rate. Vorrei giustizia perché questa nn lo è

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          • Comprendo il Suo sdegno, la prassi – a mio avviso lesiva di concorrenza e diritti dei consumatori – applicata da UNICREDIT conduce proprio a queste situazioni estreme.

            Il mio unico suggerimento è fare una segnalazione a Banca d’Italia: ci si augura che a seguito di vari esposti intervenga con UNICREDIT e costringa la banca a cambiare sistema.

      • mi è scaduta oggi una cambiale domiciliata a Unicredit Reggio Calabria mi riferiscono che non è più possibile pagare la cambiale presso le loro casse.
        come faccio a rintracciare la cambiale per pagarla?

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        • Le suggerisco di contattare l’ufficio centrale di UNICREDIT; dovrebbero avere traccia di tutto.

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    • La Sua disamina è ineccepibile, tuttavia rimangono delle perplessità sulla condotta in termine di etica
      sia da parte dell’istituto di crediti che dell’ufficialle
      levatore. Inoltre è importante sottolineare le serie ripercussioni su i lavoratori del settore dei vari studi notarili dislocati in tuta Italia.

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      • Proprio in un momento in cui si dovrebbero tutelare i posti di lavoro si tollera un’iniziativa discutibile (eufemismo) che conduce inevitabilmente a licenziamenti ed interruzioni di rapporti di lavoro.

        Credo anche il mondo del lavoro e sindacale debba accendere un faro sulla questione.

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    • e appena successo a me. dio santo che casino

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  2. Buongiorno Notaio
    Credo che sia doveroso porre argine a questa deriva centralistica contro ogni precetto giuridico, sacrificato sull’altare dello essere “smart” a tutti i costi, senza tenere conto, e sopratutto nel momento storico che stiamo vivendo, delle esigenze dei consumatori – debitori che avevano un preciso riferimento territoriale (Notai) a cui rivolgersi in caso di mancato pagamento, presso lo sportello bancario, operazione resa sempre più difficili dalle stringenti misure anti covid che non permettono il libero accesso alle agenzie di Unicredit (a non clienti Unicredit è impedito del tutto l’accesso).
    Parlo a nome della neonata Associazione dei Presentatori e Collaboratori casse cambiali, La pregherei di portare le nostre istanze nelle sedi opportune, noi sono dal 15 marzo che ci battiamo per salvaguardare il nostro lavoro e il nostro futuro in tutte le sedi opportune, siamo stanchi di subire l’ennesimo scippo a danno del Notariato assistendo inermi all’ulteriore attacco portato a danno delle tutele (vedi assegni bancari).

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    • Non posso che sottoscrivere ogni riga. Credo che l’iniziativa associativa sia degna di nota e da sostenere anche da parte dei notai.

      Preciso che io non mi occupo di cassa cambiali (non è un servizio che ho mai curato) ma ritengo sia una battaglia che vada oltre gli interessi personalistici e che sia da affrontare nell’interesse di tutti, in primis i consumatori e i lavoratori come Lei.

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  3. Sono d’accordo con tutti i colleghi dobbiamo porre fine ai sacrilegi che sta effettuando l’istituto bancario unicredit nei confronti dei consumatori che si devono indebitare per poter pagare il protesto. tutto questo è illegale

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    • Condivido lo spunto, è necessario procedere ad iniziative condivise.

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    • Salve ho un problema in pratica avevo 1 cambiale scadenza 30 aprile che era venerdi la filiale di catenanuova apre solamente 2 giorni a settimana cioè martedi e giovedi sono andato alla filiale martedi e mi anno detto che non potevo più pagare la cambiale ora mi troverò sicuramente la cambiale in protesto ma non per colpa mia

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      • Il mio suggerimento è di rivolgersi ad un’associazione a tutela dei consumatori per evidenziare l’intera vicenda e chiedere supporto.

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      • Salve, a me hanno protestato una cambiale di €100 premetto che la cambiale era prenotata e il conto corrente aveva i fondi.. nella giornata e stata annullata la prenotazione senza motivo.. ma sul mio banking la cambiale risultava eseguita.. dopo un mese ho scoperto il protesto! E oggi ho fatto tutta l’operazione per cancellare il protesto tramite la banca.. ma ovviamente mi si sono creati problemi inimmaginabili con fornitori e banca essendo amministratore. Mi hanno consigliato di fare causa

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        • In alternativa alla causa consiglio segnalazione a Banca d’Italia.

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          • Come si può fare segnalazione a banca d’Italia? E quale sarebbe la differenza?

          • Banca d’Italia potrà censurare il comportamento dell’istituto di credito che si confida adotti linee più rispettose della clientela.

  4. C’è poco da aggiungere a ciò che Lei è il collega Stanzione avete espresso, se non altre argomentazioni puramente procedurali con tanto di articoli alla mano  ma che vanno esposte in altre sedi.
    Il timore di molti operatori del settore è che
    resteremo spettatori  di un ennesimo sopruso. Per questo si è costituito un comitato che con il suo presidente Madeo  e i colleghi che hanno aderito daremo battaglia per tutelare i nostri diritti, ma abbiamo bisogno anche del vostro aiuto.

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  5. Difficoltà pagare tramite banca

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  6. incredibile … già il giorno dopo la scadenza stanno addebitando a tutti le spese di protesto…. e pretendono di inviare una raccomandata presso lo studio Notarile di Milano…. (come se non bastassero le ricevute di pagamento di Unicredit SpA)

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    • E’ chiaramente un meccanismo teso a spremere i consumatori; credo le associazioni di categoria debbano intervenire.

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  7. ma si può sapere quali sono le giustificazioni/motivazioni giuridiche che hanno fatto sì che il consiglio nazionale del notariato tollerasse che un solo notaio italiano potesse essere l’unico referente di unicredit, ?
    e quali sono le giustificazioni/motivazioni che potrebbero giustificare una collaborazione di altri notai con lo studio Busani senza cadere in sanzioni da parte dei Consigli notarili
    ?

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    • Cara Collega.. purtroppo come te le ignoro. Con il massimo rispetto per chi ha opinioni diverse ritengo sinceramente grave tale centralizzazione del lavoro. Sulla collaborazione di altri Notai non mi esprimo perché ritengo siano i Consigli a dovere intervenire. Il tema di fondo che a mio parere come categoria deve starci a cuore è il seguente: la scelta di Unicredit avvantaggia legalità e collettività? Personalmente rispondo negativamente, e solo per questo andrebbe avversata.

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      • Salve. A me hanno mandato in protesto una cambiale di 50 euro dopo 2 gg. Mi sono recata in banca ed ho preteso di pagare solo la cambiale.non ho finito di firmare L intera pratica che dovevo sottoscrivere ed ho pagato solo la cambiale. Quindi mi domando,se ho potuto pagare la cambiale come è possibile che fossi stata protestata? Non avrei dovuto prima pagare il protesto e poi la cambiale? Dopo 20 gg mi hanno addebitato 77 euro di spese notarile e non ho capito ancora per cosa. Ho chimamala “ banca” e non mi ha più voluto dare il nominativo dello studio notarile per potermi confrontare. Come posso comportarmi? Ho letto qui che siamo stati in tanti in questa situazione,possiamo tentare una causa tutto insieme?

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        • Immagino il protesto sia stato elevato perché il pagamento non era puntuale.

          Suggerisco di rivolgersi ad un’associazione di tutela dei consumatori per valutare se vi è la possibilità di unirsi ad altri ricorsi.

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          • buon pomeriggio
            Le scrivo in quanto investita giuridicamente sulla questione per conto di una mia cliente
            mi rendo disponibile a tutelare le persone rimaste vittima di questa situazione

  8. BUON GIORNO IN DATA 15 NOVEMBRE 2022 AVEVO UNA CAMBIALE IN SCADENZA CHE NON HO ONORATO
    NESSUN AVVISO MI E’ STATO INVIATO IL GIORNO PRIMA DELLA SCADENZA ,FACCIO PRESENTE CHE LA DISPONIBILITA
    SUL MIO CONTO CORRENTE COPRIVA AMPIAMENTE L IMPORTO DELLA CAMBIALE ,DOPO 2 GIORNI E’ STATA PROTESTATA LA CAMBIALE SENZA CHE NESSUNO MI ABBIA CONTATTATO NON SO SE IL NOTAIO AVEVA L’OBBLIGO DI FARE UN TENTATIVO PER IL PAGAMENTO DELL’EFFETTO.MI SONO RESO CONTO DI QUESTO PROBLEMA PER PURO CASO E HO CHIAMATO L ‘IMPIEGATO DELLA FILIALE , MI HA DETTO CHE HANNO CENTRALIZZATO TUTTO E LORO NON SONO A CONOSCENZA DELLA PROCEDURA . A OGGI 20 GENNAIO 2023 NON HO ANCORA UNA COMUNICAZIONE DA PARTE DELLA BANCA .
    LA CAMBIALE ERA DOMICILIATA A CAGLIARI MA LA LEVATA E’ STATA A MILANO ,
    SONO CLIENTE DI QUESTA BANCA DA 40 ANNI E QUESTO E’ STATO IL TRATTAMENTO CHE MI ‘ STATO RISERVATO .
    AVREI VOLUTO SOLO ESSERE AVVISATO

    ‘ PER

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    • Pec con protesta a UNICREDIT e segnalazione a Banca d’Italia, è bene che questa procedura centralizzata cessi.

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  9. Leggete l’Ordinanza pronunciata dalla Corte d’Appello di Milano – I Sezione civile e specializzata Impresa. RG n. 420/2023 Repert. n. 2643/2023 del 23/08/2023.

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    • Ci sarà un articolo dedicato a breve: posso anticipare che si tratta di una grande vittoria a favore dei clienti UNICREDIT vessati dalla procedura in oggetto ottenuta grazie all’impegno giudiziario (ma anche economico, si pensi alle spese processuali) dei notai italiani.

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      • Salve. Anche io purtroppo sto combattendo con questa questione di cambiale pagata con un giorno di ritardo, anzichè 20 marzo 2023 perchè ero in ospedale, il 21 ho mandato subito un email alla mia banca alla persona di riferiemento che conosco, mi ha detto che metteva immediatamente in pagamento la cambiale di CINQUANTA EURO, ripeto 50 euro, non un miliardo…….Comunque la Cambiale il 21 è stata pagata CON UN GIORNO DI RITARDO. Risultato? Dopo qualche gg. mi arriva un msg sms sul telefonino che mi dice che la mia CARTA DI CREDITO è bloccata per motivi amministrativi.
        Naturalmente NON ho ricevuto nessuna comunicazione nè dalla Banca, nè tantomeno dal Notaio di questo protesto (di cui tra l’altro pagate le spese di 77 euro lo stesso giorno del pagamento della cambiale, il 21 marzo). Io ad oggi ho ANCORA la carta di credito Bloccata, e non riesco a capire che cosa devo fare per sbloccarla.
        La mia filiale mi dice che bisogna attendere!
        Come dovrei muovermi? Ah ho chiamato il creditore perchè mi è stato detto che per la cancellazione del protesto devo farmi ridare la cambiale in originale, ho chiamato il creditore e a loro NON risulta NESSUNA irregolarità
        A loro la cambiale per la quale risulta il PROTESTO di cui appunto ho pagato pure le spese risulta regolarmente pagata

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        • Suggerisco di trasmettere un formale reclamo a Banca d’Italia

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